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November 23, 2010

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Novunque / Mizar Records
Copyright 2010 Novunque / Mizar Records.

La Repubblica del Sole (2010)

  • 1. La repubblica del sole
  • 2. Strega
  • 3. Piedi alati
  • 4. Sbatton le finestre
  • 5. Eva
  • 6. Paese
  • 7. Il vicino
  • 8. Quattro matrimoni
  • 9. Sensazioni
  • 10. Macchinina cocaina

CREDITS
Testi e Musica di Ettore Giuradei (ad eccezione della musica di "Paese" e "Strega" di Ettore Giuradei e Marco Giuradei.
Produzione Artistica di Marco ed Ettore Giuradei.
Registrato allo studio Adesiva Discografica di Milano e mixato alla Tavernastudio di Provaglio d'Iseo (BS) da Domenico Vigliotti.
Masterizzato da Giovanni Versari LaMaestà Studio.

Ettore Giuradei: voce e chitarra acustica;
Marco Giuradei: pianoforte, cori, vibes, synth, chitarra acustica e chitarra elettrica;
Giulio Corini: basso;
Danilo Di Prizio: chitarra acustica e chitarra elettrica;
Daniela Savoldi: violoncello;
Accursio Montalbano: chitarra elettrica;
Max Carinelli: chitarra elettrica;
Emma Giuradei: cori;
Roberta Carrieri: cori;
Maurizio De Virgilis: trombone e basso tuba;
Giampolo Filippini: registrazioni ambientali.

TESTI

La repubblica del sole
Sarà la limpida repubblica del sole,
stupido non ridere perdonami.
Sarà la limpida repubblica del sole,
stupido non ridere perdonami.
Ci son stati dei signori,
delle favole sbagliate,
ci sono state le serate,
per saper perder gli orari,
ci sono stati professori,
a riempire le gradinate,
per salvare la salute,
non per farsi dei favori.
Ci sono state le presenze,
le riforme rimandate,
le romantiche puntate,
dell'unione e delle scienze,
ci sono state le speranze,
scritte come le parole,
le riserve di risate,
per rispetto e per favore.
Sarà la limpida repubblica del sole,
stupido non ridere perdonami.
Sarà la limpida repubblica del sole,
stupido non ridere perdonami.
Ci sarà la processione,
della banda dei colori,
ci saranno i sognatori,
a occupare le poltrone,
ci sarà la correzione,
dei divieti dei doveri,
sarà scelta da signori,
non pensare alla pensione.
Sarà la limpida repubblica del sole,
stupido non ridere perdonami.
Sarà la limpida repubblica del sole,
stupido non ridere perdonami.
Strega
Strega avevi ragione, sei una fantastica maledizione con l'arma degli occhi della seduzione, sorrisi squisiti, segnali d'amore.
Sciolti i capelli, levati gli occhiali,
lo specchio è l'incrocio delle nostre mani
che brami, che vita ricami.
Cleopatra che vita distini
ma ho il sole che prendi,
se balli se canti se con il tuo culo sei sola, sei nuda, siamo divertenti.
Sei maga, sei carne che brucia, sei la sconosciuta che ha vinto i romani
che brami, che vita ricami.
è tutto, sai già come son morto,
forse il quadro s'è sciolto.
So che confondo la scena e la vita
con te la partita ha bisogno di draghi, di fuoco, di maghi, di motivi di gioco.
Tienimi per abitudine, per dire ad altri che cos'è l'amore.
A chi vuoi credere se non stai bene, se riesci a piangere non ti fermare, siamo vicini, siamo come i cani, che il tuo sorriso pensa già a domani
che brami, che vita ricami.
Credimi ti devo scrivere,
sarà violenza che ti bacerà,
che fissa il limite è l'attenzione, la sensazione di complicità.
Prima la pelle con il tuo profumo, tutte le voglie, siamo come i cani
che brami, che vita ricami.
è tutto, sai già come son morto,
forse il quadro s'è sciolto.
So che confondo la scena e la vita
con te la partita ha bisogno di draghi, di fuoco, di maghi, di motivi di gioco.
è tutto, sai già come son morto
forse il quadro s'è sciolto.
So che confondo la scena e la vita
con te la partita ha bisogno di draghi, di fuoco, di maghi, di motivi di gioco.
è tutto, sai già come son morto
forse il quadro s'è sciolto.
So che confondo la scena e la vita
con te la partita ha bisogno di draghi di fuoco, di maghi, di motivi di gioco.
è tutto, sai già come son morto
forse il quadro s'è sciolto.
So che confondo la scena e la vita
con te la partita ha bisogno di draghi
di fuoco, di maghi, di motivi di gioco.
Piedi alati
Una fotografia
dalle stanze della notte
dove si è sfiorato
il sacrificio
non sarebbe bastato
l'infinito
l'avremmo cavalcato
fino in fondo
eravamo tutti pronti
con i piedi alati
a sfidare il sole
eravamo tutti pronti
con i piedi alati
a sfidare il sole
la dea dell'amore
ballava ad occhi chiusi
e la sua gonna rossa
sarebbe scesa all'improvviso
piano piano il vestito
la lasciava per il pavimento
nuda a districarsi tra più mani
urlando alla fertilità
sono pronta sotto a chi tocca
senza fretta c'è posto per tutti
la la la la....
Sbatton le finestre
Sbatton le finestre
le piastrelle sono grezze
spigolose
son le solite giornate
con il cane
con la buccia delle mele
con le sere rotolate
ma pesanti
e tu morbida travolgimi
che sei in pace
tienimi il segreto
che mi tiene lì
che ti tiene lì
all'erta
respiro le tue gocce
che nella primavera
san di sale
respiro la tua gonna
che nella primavera
vuol volare
e tu morbida travolgimi
che sei in pace
tienimi il segreto
che mi tiene lì
che ti tiene lì
all'erta
Eva
Dove sei Eva,mitica preda
Dove sei figlia,madre,sorella santa
Dove sei tesoro,ricchezza insipida
Dove sei,tenebra,serpe,strega
Dove sei golosa,avida,bestia
Dove sei bastarda
Dove sei bellezza
Se m'andrà bene t'amerò per sempre,se m'andrà meglio morirò per te,se m'andrà male sarai solo voce,se sarà peggio un'abitudine.
Dove sei luna,dove sei sola,dove sei tana
Dove sei iota,violenza spina
Dove sei piacere,speranza accolita
Se m'andrà bene t'amerò per sempre,se m'andrà meglio morirò per te,se m'andrà male sarai solo voce,se sarà peggio un'abitudine.
Dove sei tenera, inutile limite
Dove sei fine,sventura
Dove sei nuda,furia sublime
Se m'andrà bene t'amerò per sempre,se m'andrà meglio morirò per te,se m'andrà male sarai solo voce,se sarà peggio un'abitudine.
Paese
Alla conquista di ogni piccolo paese
ognuno un solo stato
sputare in faccia ai medi
e al paranormale
all'abitudine dei padri
che hanno continuato
l'esercizio dei fedeli
e dai loro presepi
arrampicati a credere
abituati al canone
alla tv da pasto
per non poter parlare
e non si corra il rischio
che ancora si può fare
tutte le mamme in panico
e quel non si può ridere
per preoccuparsi a caso
non siamo disponibili
al vostro sacrificio
a perdere il profumo
del sangue e del suo seno
di quello che dev'essere
il bello del peccato
l'odore di vergogna
che sembra lavorare
è l'unico rimasto
e non si è mai staccato
ti tira su la schiena
non è per lavorare
sognare la sirena
e smetter di scappare
ma continuare a mordere
l'amare per perdono
e mandarvi a chiamare
per i capelli fissi
per stare sulle forme
del bravo immacolato
che pensa di cambiare
contando a tutti i soldi
e la vita degli altri
non è per colpa mia
tu che non fai mai niente
di cosa ti lamenti
sei la vita dei morti
sei la fotografia
dell'ultimo ignorante
col fazzoletto verde
e quel non si può ridere
per preoccuparsi a caso
non siamo disponibili
al vostro sacrificio
a perdere il profumo
del sangue e del suo seno
di quello che dev'essere
il bello del peccato
l'odore di vergogna
che sembra lavorare
è l'unico rimasto
e non si è mai staccato
ti tira su la schiena
non è per lavorare
sognare la sirena
e smetter di scappare
Il vicino
Faccia da vigile
che voce che hai
che occhi grandi
che bocca grande
non son la nonna
non ho il cappello
ma ho il fucile
che il cacciatore
tiene nel cuore
e nella testa
quella finestra
che è sempre chiusa
e quel rumore
così lontano
lo senti tutto
che sforzo forte
per far dormire
le mani morte
le mani morte
sanno strozzare
le nefandezze
da baccanale
e che si vigili
sulla sua anima
che la morale
del cardinale
ci serve solo
perché chi viola
si senta male
la malattia
Quattro matrimoni
Ho quattro matrimoni
storie di cavalli
ho perso per un pino
un buon ritorno a casa.
Porterò dodici donne
a un tavolo quadrato
a porgersi turbate alle mie voglie,
al desiderio di fare ciò che sono
di prendersi un po' in giro..
ma non avrò più bisogno di un sorriso,
quell'arma silenziosa
che piano non disturba
che mai l'ha visto vera.
Ho un'altra vita,
guardami.
O avrai paura?
guardami.
Ooh! non capirai mai,
guardami.
Ooh! non capirai mai,
guardami.
Fra cento matrimoni e storie di drogati
ho perso per piacere la strada più sbagliata
porterò dodici donne
a un tavolo quadrato
a porgersi turbate alle mie voglie
Ho un'altra vita,
guardami.
O avrai paura?
Guardami.
Ooh! non capirai mai,
guardami.
Ooh! non capirai mai,
guardami.
Sensazioni
E sensazione di un attimo marcio, crudo, vigliacco, di poco rumore.
Fin troppo nascosto, volato.
Non suda, non chiede perdono, perplesso lo guardo, indegno e composto.
Per sempre al suo posto, che rida che pianga non cambia.
L'anonimo va, domanda, risponde.
Poi parla, riparla. Si muove.
Se beve non vuole. Rinasce. Poi muore a metà con l'ancora in mano e un
passo normale. Se ha freddo si copre.
Si lava con una preghiera.
Con bandiera rossa non sa perché prega, non sa perché canta.
E sensazione di un attimo marcio, crudo, vigliacco, di poco rumore. Fin troppo nascosto, volato. Non suda, non chiede perdono, perplesso lo guardo, indegno e composto. Per sempre al suo posto, che rida che pianga non cambia. L'anonimo va, domanda, risponde. Poi parla, riparla. Si muove. Se beve non vuole. Rinasce. Poi muore a metà con l'ancora in mano e un passo normale. Se ha freddo si copre. Si lava con una preghiera. Con bandiera rossa non sa perché prega, non sa perché canta.
Macchinina cocaina
Macchinina cocaina la platea è pronta
il cinese entra guarda gioca gioca jack pot
Macchinina cocaina la platea è pronta
il cinese entra guarda gioca gioca jack pot
è silenziosa
con gl'occhi che girano
scusi mi sposa?
gl'occhi si fermano
quando ti va bene
escon tanti soldi
che come catene
stringon bene bene
e tu che l'abbracci
sei tra i suoi tentacoli
si ma ho capito
sai cosa ti dico
quando mi va bene
non sono stupito
sto attento
e non credo ai miracoli
Macchinina cocaina la platea è pronta
il cinese entra guarda gioca gioca jack pot
Macchinina cocaina la platea è pronta
il cinese entra guarda gioca gioca jack pot